CHAMAEDOREA ELEGANS, LA PALMA DELLA FORTUNA CHE VUOLE POCA LUCE

La chamaedorea, meglio conosciuta come palma della fortuna, è una piccola palma proveniente dall’America centrale e meridionale molto diffusa come pianta da appartamento, grazie alla sua semplicità di coltivazione e al fatto che è una pianta che vive bene con poca luce.

La specie più diffusa come pianta ornamentale da interni è la chamaedorea elegans, classificata anche come collinia elegans, neanthe elegans o nunnezharia elegans, ma molto più spesso si trova in vendita con il nome comune di palma della fortuna. Nei paesi anglofoni, invece, è conosciuta come parlour palm, cioè palma da salotto.

Secondo il sito Cabi.org ogni anno vengono venduti più di 400 milioni di semi di questa piccola palma tropicale da appartamento, provenienti soprattutto dal Messico, il ché testimonia la diffusione di questa specie come pianta ornamentale da appartamento nel mondo.




CHAMAEDOREA: DESCRIZIONE DELLA PIANTA

chamaedorea palma della fortuna descrizione della pianta da appartamento con poca luce
La chamaedorea elegans è una piccola palma che da giovane ha l’aspetto di un cespuglio.

La chamaedorea è innanzitutto una palma, quindi ha uno stretto tronco eretto e abbondanti fronde di foglie lanceolate, di colore verde intenso. Le foglie sono abbastanza sottili, ma dall’aspetto resistente, e portate da uno stelo eretto e rigido.

Le nuove foglie si sviluppano dai nuovi steli, con un portamento inizialmente verticale per poi aprirsi a ventaglio. E’ normale trovare, nella stessa pianta, sia foglie ben aperte che foglie in fase di sviluppo e, quindi, ancora riunite in un ciuffo pungente che tende verso l’alto.

Il tronco della chamaedorea è sottile e flessibile, ma solitamente questa palma da appartamento viene venduta in vivai e garden center con più tronchi in un solo vaso. Ne deriva che, specialmente quando gli esemplari sono ancora giovani, l’aspetto complessivo di questa pianta in vaso sia quello di un folto cespuglio.

Il tronco è spesso da mezzo centimetro a 1,5 cm, con molti nodi ben visibili distanziati tra loro di 0,5-3 cm. Le foglie sono pinnate, lunghe fino a una ventina di centimetri, mentre l’intera fronda raggiunge anche i 50-60 cm e può portare fino a 20-22 foglie negli esemplari adulti.

La chamaedorea è una pianta dioica, cioè una pianta con fiori maschi e femmina: ci sono chamaedorea maschi e chameadorea femmine. E’ facile che fiorisca anche dentro casa e con poca luce, ma è difficile che i fiori vengano impollinati vista la necessità di avere due esemplari di sesso diverso posizionati vicini. I fiori della chamaedorea sono portati da degli steli un po’ più corti delle foglie e, per questo, restano nascosti tra la vegetazione della pianta e spesso si devono cercare tra le fronde.

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 fiori di chamaedorea palma della fortuna
Infiorescenza di una chamaedorea femmina.

I fiori delle chamaedorea femmine, quelle più frequenti da trovare in appartamento, sono molto piccoli e a forma di pallina, di colore variabile tra il verde chiaro e il giallo sbiadito, e non sono per nulla appariscenti e decorativi. La bellezza della chamaedorea, infatti, sta nelle sue eleganti e abbondanti foglie. I fiori delle chamaedorea maschio sono solo poco più appariscenti e assomigliano a una gemma leggermente aperta.

Le foglie della chamaedorea dopo alcuni mesi seccano spontaneamente, anche perché vengono coperte e sopraffatte dalla nuova vegetazione che cresce dall’apice del tronco. Quindi è assolutamente normale e non preoccupante se una chamaedorea, insieme a molte foglie sane nella sua parte superiore, ne ha anche molte secche nella parte inferiore.

Man mano che le foglie basse seccano e si staccano dal tronco, lasciano quest’ultimo nudo e spoglio. Una chamaedorea di qualche anno di età, quindi, ha un aspetto più simile ad una palma vera e propria, mentre una chamaedorea giovane assomiglia a un cespuglio.

Una chamaedorea adulta, dopo diversi anni, può raggiungere l’altezza di 2 metri circa. Per questo è una scelta adatta per chi cerca piante da appartamento alte, in grado di arredare angoli della casa con poca luce naturale. La chamaedorea è considerata una palma nana, ma è bassa solo in confronto ad altre specie di palme che crescono fino a decine di metri di altezza.

CHAMAEDOREA: AMBIENTE IDEALE

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L’habitat naturale della chamaedorea è il sottobosco tropicale delle foreste pluviali del centro e sud America. Credit: PalmPedia

Questo tipo di sviluppo della chamaedorea è strettamente legato al suo habitat naturale. La piccola palma della fortuna, infatti, è diffusa soprattutto in Messico, Belize, Guatemala. Colonizza il sottobosco delle foreste pluviali, un ambiente con molta poca luce e altissima umidità.

Di conseguenza la chamaedorea si è evoluta per crescere verso l’alto, in cerca di luce, e le sue foglie sono pinnate e leggere per far scorrere l’acqua delle abbondanti piogge tropicali. In pratica la chamaedorea ha un comportamento simile a quello della monstera deliciosa, che colonizza le stesse aree geografiche ma preferisce arrampicarsi sul tronco degli alberi per cercare luce.

La piovosità dell’habitat naturale della chamaedorea è molto elevata: da un minimo di 1.000 mm di pioggia annui a un massimo di 3.500 mm. Per fare un esempio e capire di quanta pioggia si tratta: Milano ha una piovosità media di 1.000 mm annui, Palermo di 600 mm annui.

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La temperatura dell’habitat naturale della chamaedorea varia tra i 22 e i 28 gradi centigradi, con una umidità ambientale media quasi sempre superiore al 70-80%.

COME COLTIVARE LA CHAMAEDOREA IN CASA

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Coltivare la chamaedorea in casa è più semplice di quanto si pensi, perché la chamaedorea è una palma che si adatta facilmente e molto resistente.

Nonostante le condizioni ambientali ideali per la chamaedorea siano molto diverse da quelle che si creano normalmente negli appartamenti italiani, quando la chamaedorea è coltivata come pianta in vaso da interni si dimostra estremamente tollerante anche a condizioni assai diverse dalle ideali.

La chamaedorea, infatti, è una pianta resistente, facile da coltivare e robusta purché si rispettino alcune regole base. Se ben coltivata la chamaedorea cresce facilmente in appartamento anche di una quindicina di cm l’anno e fiorisce regolarmente anche se, come già detto, i fiori sono poco appariscenti.

QUANTA LUCE VUOLE LA CHAMAEDOREA?

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La chamaedorea è una pianta da appartamento resistente al buio, che cresce anche con poca luce.

Non potendo competere in altezza con altre specie di piante della foresta tropicale, la chamaedorea nel suo ambiente naturale riceve ben poca luce diretta del sole. Anche dentro casa, quindi, dobbiamo imitare la natura: la chamaedorea vive anche con poca luce, gradisce se possibile una buona illuminazione, ma non deve mai ricevere il sole diretto. Altrimenti le suo foglie si brucerebbero.

La chamaedorea, quindi, in casa si accontenta anche di non stare proprio davanti la finestra e riesce a superare senza troppi problemi un inverno italiano, poco luminoso. Quando arriverà l’estate e potrà ricevere molte più ore di sole, però, ne approfitterà per crescere vigorosamente.

Piuttosto bisogna fare attenzione che, in estate, i forti raggi solari delle ore più calde non la sfiorino, mentre la chamaedorea può ricevere luce diretta nelle prime ore della giornata o nelle ultime, poco prima del tramonto.

QUANTA ACQUA VUOLE LA CHAMAEDOREA?

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La chamaedorea va annaffiata spesso in estate, molto meno in inverno.

Anche per quanto riguarda le innaffiature la chamaedorea si dimostra una pianta resistente e tollerante agli errori dei giardinieri domestici con il pollice nero. L’ideale è ricreare l’ambiente naturale in cui la palma della fortuna vive e si riproduce: molta pioggia, molta umidità ambientale e temperature miti.

La realtà è che la chamaedorea sopravvive spesso in aiuole pubbliche nell’estremo sud italiano, pezzi di terra completamente dimenticati dalle amministrazioni comunali dove l’unica acqua che ricevono le piante è quella delle piogge.

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E, ricordiamo, in posti come la Sicilia la piovosità annua è la metà della piovosità minima delle zone di origine della chamaedorea. Tuttavia questa palma della fortuna assai spesso resiste all’incuria e sopravvive. Certo, non cresce rigogliosa, ma sopravvive.

Se vorremo coltivare nel miglior modo la chamaedorea in appartamento, dove sembra ambientarsi perfettamente, è bene bagnare la palma della fortuna più volte a settimana in estate e un paio di volte al mese in inverno. Quando le temperature sono alte, infatti, le radici della chamaedorea dovrebbero restare sempre umide, ma mai zuppe d’acqua.

L’aria circostante la chamaedorea in vaso, inoltre, dovrebbe essere molto umida. Tutti i metodi per aumentare l’umidità ambientale, quindi, sono utili a questa pianta. Innaffiature e umidità ambientale, poi, devono crescere di pari passo con la temperatura e la quantità di luce.

QUAL’E’ IL TERRICCIO IDEALE PER LA CHAMAEDOREA?

terriccio ideale per la chamaedorea palma della fortuna

Il terriccio ideale per la chamaedorea imita quello della foresta pluviale: leggero, ricco di sostanze nutritive, ben drenante.

In natura la chamaedorea cresce nel terreno tipico della foresta tropicale, caratterizzato da molto materiale organico in decomposizione caduto dall’alto (foglie, frutti e semi di altre piante, deiezioni di uccelli e altri animali etc…). Materiali molto diversi tra loro per durezza, forma e dimensioni, che si decompongono ognuno con i suoi tempi.

In questi terreni, assai poco compatti, la pioggia scorre facilmente verso il basso e l’aria circola con facilità. Queste sono le condizioni ideali per le radici della chamaedorea e di praticamente tutte le altre piante del sottobosco tropicale.

Tuttavia, ancora una volta, la chamaedorea si dimostra una pianta resistente e tollerante, anche in fatto di terriccio. E’ possibile coltivare la palma della fortuna con quasi ogni tipo di terra, purché non sia troppo compatta, ma il consiglio è sempre lo stesso: usate un terriccio per piante tropicali da appartamento fai da te, composto da terra, foglie, sfagno e corteccia.

IN BREVE
Chamaedorea: come coltivare la palma della fortuna (che vuole poca luce)
Scheda
Chamaedorea: come coltivare la palma della fortuna (che vuole poca luce)
Descrizione
La chamaedorea, chiamata anche palma della fortuna, è una pianta da appartamento resistente al buio. Scopri come coltivarla al meglio.
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